Pochi giardinieri amatoriali conoscono questo ortaggio dalle foglie carnose e triangolari. Eppure, il tetragone cornuto, noto anche come “spinacio della Nuova Zelanda”, ha ottimi motivi per conquistare chiunque.
Il tetragone, lo straordinario sostituto degli spinaci

A differenza degli spinaci classici, spesso capricciosi quando il sole picchia troppo forte, il tetragone ama il caldo. È quindi a maggio, quando le gelate sono passate e le temperature si stabilizzano, che bisogna seminarlo o piantare le piantine.
Si trova bene in un terreno leggero e ben drenato e sopporta molto bene le estati secche se la pacciamate correttamente. Inoltre, una volta avviata, produce generosamente fino all’autunno. Raccoglietene le foglie man mano che ne avete bisogno: crude in insalata, cotte al vapore, al gratin o in padella, offrono un sapore dolce e rinfrescante, simile a quello degli spinaci ma senza la loro amarezza.
Un altro vantaggio? La sua crescita espansa e il suo bel vigore ne fanno un ottimo coprisuolo che limita la comparsa delle erbacce.
Il chervis, questo ortaggio dimenticato che fa ombra alla pastinaca

A metà strada tra la pastinaca e la carota antica, il chervis (Sium sisarum) è un ortaggio a radice rustico che un tempo si trovava in tutti gli orti medievali. Caduto nell’oblio, oggi sta tornando grazie alla moda del giardinaggio sostenibile e alla riscoperta delle varietà antiche.
È alla fine della primavera che si deve seminare il chervis in piena terra. Questo ortaggio apprezza i terreni sciolti e ricchi, e un’irrigazione regolare senza eccessi. Non ama i terreni troppo argillosi dove le sue radici faticano a svilupparsi.
La sua particolarità? Cresce lentamente ma inesorabilmente. La raccolta avviene in autunno o addirittura in inverno, dopo le prime gelate, che addolciranno la sua polpa dolce e fondente. Il suo sapore delicato, leggermente zuccherino, ricorda una sottile miscela di salsefrica e castagna. Si cucina come una carota o una pastinaca, ma si distingue per una consistenza più fine e un gusto quasi floreale.
È anche un ortaggio molto resistente, che attira pochi parassiti. Richiede quindi poca manutenzione ed è perfetto per i giardinieri alle prime armi.
Perché questi ortaggi poco conosciuti meritano un posto nel vostro orto?
Siamo in molti a piantare ogni anno gli stessi ortaggi immancabili. Eppure, ampliare la nostra gamma vegetale è una ricchezza, sia dal punto di vista gustativo che agronomico. Il tetragone e il cerfoglio selvatico sono piante robuste, poco esigenti e molto nutrienti.
Il tetragone vi garantisce un’abbondanza di verdure per tutta l’estate, anche in caso di forte caldo, senza il gusto a volte terroso degli spinaci. Quanto al cerfoglio selvatico, vi offre un gustoso raccolto invernale proprio quando l’orto si sta svuotando.
Sono anche due ortaggi che consentono di variare i vostri piatti senza stravolgere le vostre abitudini: si cucinano facilmente, si integrano nei piatti di tutti i giorni e suscitano la curiosità degli ospiti.
Come coltivarli al meglio?
Per il tetragone, seminate in buche distanziate di 40 cm e diradate in modo da lasciare una sola pianta per buca.
Innaffiate regolarmente all’inizio, poi pacciamate non appena la pianta ha preso volume.
Il cerfoglio, invece, richiede un po’ più di pazienza. Seminate a spacco, coprite appena con terra fine e assicuratevi di mantenere il terreno fresco ma non fradicio. Una volta germogliato, diserbate manualmente per evitare la concorrenza delle erbacce.
In entrambi i casi, un’esposizione soleggiata e un terreno ben preparato faranno la differenza. E soprattutto, non dimenticate: più raccogliete regolarmente la tetragone, più produrrà. E per il cerfoglio, lasciate alcune radici nel terreno: ricrescerà l’anno successivo senza sforzo.
Piantare questi due ortaggi a fine maggio significa scommettere con successo sull’originalità, il sapore e la sostenibilità. Poco conosciuti ma ricchi di promesse, la tetragone e il cerfoglio meritano ampiamente un posto nel vostro orto. Sapranno sorprendere le vostre papille gustative e arricchire i vostri raccolti in modo originale.
