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Il motivo per cui molti portano con sé una pallina da tennis ogni volta che viaggiano in aereo: lo consigliano gli esperti, ed ecco perché

Quando viaggiamo in aereo, tendiamo a stare molto attenti a ciò che mettiamo nella valigia per non superare il peso consentito nel caso del bagaglio da stiva. Per quanto riguarda il bagaglio a mano, le compagnie aeree stabiliscono delle restrizioni riguardo alle dimensioni e agli oggetti che possiamo portare con noi. Ora, l’osteopata Tracy Hannigan consiglia di portare con sé una pallina da tennis quando si viaggia in aereo; un oggetto che occupa pochissimo spazio e offre grandi benefici, specialmente nei voli lunghi. Il motivo è molto semplice da capire: alleviare fastidi come rigidità al collo, dolore lombare o tensione alle spalle.

L’osteopata consiglia di portare una pallina da tennis nel bagaglio a mano e, durante il volo, di posizionarla delicatamente sulle zone del corpo dove si accumula più tensione, come la schiena contro lo schienale del sedile, e di muoverla lentamente per esercitare una leggera pressione, simile a un massaggio, per rilassare la muscolatura e ridurre la rigidità articolare.

Il motivo per cui dovresti portare una pallina da tennis in aereo

Il consiglio è tanto semplice quanto funzionale: avvolgere una pallina da tennis in un asciugamano e usarla per massaggiarsi le zone del corpo in cui si accumulano tensione o contratture. Tracy Hannigan consiglia di posizionarla tra lo schienale del sedile e la zona lombare, oppure di applicarla su cosce, gambe e spalle con movimenti lenti e controllati. Inoltre, l’osteopata suggerisce di integrare l’uso della pallina con leggeri allungamenti, come inclinare la testa verso l’ascella opposta o eseguire piccoli movimenti all’interno del proprio sedile. Questa combinazione potenzia l’effetto del massaggio e aiuta a mantenere la flessibilità muscolare durante il viaggio. Consigli per i voli lunghi

Sono considerati «voli di lunga durata» quelli che superano le 8 ore, mentre quelli che superano le 16 ore sono solitamente classificati come «ultralunghi». Tra i voli commerciali diretti più lunghi al mondo spiccano le tratte tra New York e Singapore (circa 18 ore e 50 minuti, per circa 15.330 chilometri) e quella da Perth, in Australia, a Londra (circa 17 ore e 45 minuti, per circa 14.500 chilometri).

Durante un volo è normale trovarsi a un’altitudine in cui, in termini di pressione, l’ambiente è simile a quello che si trova tra i 1.500 e i 2.000 metri sopra la superficie terrestre. Questo cambiamento provoca una leggera diminuzione della pressione che può far espandere i gas intestinali, generando possibili fastidi. Per questo motivo, si raccomanda di evitare pasti pesanti o che producano gas a partire dal giorno prima del viaggio.

Durante le fasi di decollo e atterraggio si verificano anche variazioni di pressione che possono provocare una sensazione di tappatura nelle orecchie. Per alleviare questo fastidio è necessario equalizzare la pressione nell’orecchio medio. Ciò può essere ottenuto chiudendo il naso con le dita e soffiando delicatamente senza far uscire l’aria o masticando una gomma.

All’interno dell’aereo, l’umidità è solitamente notevolmente più bassa del normale, attestandosi approssimativamente tra il 10% e il 20%. Ciò può provocare una sensazione di secchezza della pelle, delle vie respiratorie e persino della superficie oculare. Per ridurre questi fastidi, si consiglia di evitare il consumo di alcol e caffè a partire dal giorno prima del volo, poiché entrambi possono favorire la disidratazione.

Durante il viaggio, è consigliabile bere acqua o succhi di frutta frequentemente.

Durante il volo, lo spazio è ridotto, pertanto si raccomanda di sistemare il bagaglio a mano in modo da poter allungare e muovere le gambe liberamente, nonché di indossare abiti comodi e larghi. Per viaggiare, è preferibile optare per abiti poco attillati e, se possibile, in fibre naturali, poiché esercitano meno pressione sulla pelle e favoriscono una migliore ventilazione.

È inoltre consigliabile effettuare piccoli movimenti con gli arti inferiori mentre si è seduti, come muovere le dita dei piedi, ruotare le caviglie o flettere ed estendere le gambe. Allo stesso modo, quando le condizioni del volo lo consentono, è consigliabile alzarsi in piedi, allungare braccia e gambe e persino camminare per la cabina.

Oltre alla pallina da tennis, Iberia offre una serie di consigli per fare esercizio fisico in aereo senza alzarsi dal posto: «Inclina delicatamente la testa da un lato. Rimani così per tre secondi, espira tutta l’aria dai polmoni. Torna alla posizione neutra e ripeti lo stesso movimento dall’altro lato. Ripetilo tre volte. Allunga le braccia verso l’alto e inspira profondamente. Mantieni la posizione per tre secondi. Metti le braccia dietro la testa ed espira. Ripetilo tre volte. Unisci bene le dita dei piedi e, appoggiandoti su di esse a terra, solleva il tallone e mantieni questa posizione per tre secondi. Subito dopo appoggia il tallone a terra, allarga le dita dei piedi e sollevalo. Ripeti tre volte».

In definitiva, la pallina da tennis può diventare la migliore alleata contro la rigidità durante i lunghi viaggi. Non si tratta di una soluzione miracolosa, ma di un supporto per alleviare la tensione muscolare e articolare.

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