Alcuni scienziati mettono in guardia dai rischi che possono derivare dall’uso delle spugne a causa di un’abitudine comune tra le persone. Le alternative sono più sicure. Le spugne da cucina sono presenti in quasi tutte le case e fanno parte della routine quotidiana per lavare piatti, bicchieri e utensili. Tuttavia, alcuni scienziati di spicco nel campo dell’igiene hanno iniziato a mettere in guardia su un problema comune che viene spesso trascurato: questi oggetti possono accumulare enormi quantità di batteri e diventare focolai di contaminazione.
L’Istituto Federale Tedesco per la Valutazione dei Rischi (BfR) ha avvertito che le spugne umide, insieme a stracci e panni da cucina, creano un ambiente ideale per la proliferazione dei germi. Secondo l’ente, il problema principale è che la maggior parte delle persone impiega troppo tempo a sostituirli.
Perché gli esperti sconsigliano l’uso prolungato delle spugne

Il BfR ha spiegato che gli oggetti umidi utilizzati in cucina possono favorire la moltiplicazione di microrganismi in grado di provocare infezioni gastrointestinali e altri problemi di salute. La combinazione di umidità, residui di cibo e scarsa ventilazione crea un ambiente perfetto per i batteri.
Per questo motivo, l’ente tedesco ha raccomandato di sostituirle molto spesso. Nel caso delle spugne, l’istituto è stato ancora più categorico e ha direttamente sconsigliato il loro uso prolungato poiché molte persone non le sostituiscono in tempo.
- Un sondaggio di YouGov condotto in diversi paesi europei e diffuso dall’agenzia dpa nel 2025 ha rivelato dati sorprendenti sulle abitudini di pulizia nelle case. Più della metà degli intervistati ha ammesso di sostituire le spugne con frequenza inferiore a quella raccomandata.
- Lo studio ha mostrato che molte persone le sostituiscono solo ogni due o tre settimane, mentre altre aspettano anche un mese o più.
Quali sono le alternative più consigliate per evitare i batteri e ridurre i rifiuti
Oltre alle questioni igieniche, gli esperti hanno iniziato a sottolineare anche l’impatto ambientale delle spugne tradizionali realizzate in plastica. Questi prodotti non vengono solitamente riciclati e finiscono per generare una grande quantità di rifiuti domestici.
- Di fronte a questo scenario, sempre più specialisti raccomandano di sostituirle con opzioni riutilizzabili e più facili da pulire. Una delle alternative più citate sono le spazzole in legno o acciaio inossidabile con setole naturali, poiché possono essere igienizzate con acqua calda e sapone o addirittura messe in lavastoviglie.
- Un altro consiglio è quello di utilizzare panni in cotone biologico al posto dei classici panni in microfibra. Sebbene questi ultimi possano essere lavati facilmente, rilasciano piccole particelle di microplastica ad ogni lavaggio, finendo per inquinare le acque reflue.
Le spugne da cucina tradizionali hanno iniziato a finire sotto la lente d’ingrandimento degli specialisti in igiene e degli organismi internazionali a causa della grande quantità di batteri che possono accumulare quando non vengono sostituite frequentemente.
