Vai al contenuto

I filamenti della pannocchia: a cosa servono e come usarli

L’infiorescenza maschile, nota come spiga o pannocchia, si trova nella parte superiore del fusto ed è composta da numerose spighette che contengono fiori maschili chiamati antere, incaricati di produrre il polline. L’infiorescenza femminile, invece, dà origine alla pannocchia e nasce dalle ascelle delle foglie nei nodi del fusto.

Se hai mai sbucciato una pannocchia per preparare arepas, involtini, zuppe o qualsiasi ricetta tradizionale, avrai sicuramente notato quei sottili filamenti gialli che spuntano tra le foglie e che quasi sempre finiscono nella spazzatura. Per molti non sono altro che “peli” fastidiosi da togliere prima di cucinare, ma dietro quell’aspetto semplice si nasconde una parte della pianta con funzioni sorprendenti e persino benefici per l’alimentazione e il benessere.

La prossima volta che pulite una pannocchia, fermatevi un attimo prima di buttarla via. Quella famosa barba, oltre ad essere fondamentale per la crescita del mais, è stata utilizzata da generazioni anche in preparazioni naturali.

Qui vi raccontiamo a cosa servono realmente i filamenti della pannocchia e perché potreste stare buttando via qualcosa di più prezioso di quanto immaginate.

Cos’è la barba di mais?

Prima di parlare degli usi che comunemente le vengono attribuiti, è importante capire cos’è realmente la barba di mais e qual è la sua funzione principale all’interno della pianta: la riproduzione.

La barba di mais, nota anche come stigmi del mais, è l’insieme di sottili filamenti che fuoriescono dalla pannocchia e che appartengono al fiore femminile della pianta (Zea mays L.). Sebbene spesso siano percepiti come semplici fibre senza importanza, in realtà svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo del chicco.

Infatti, ciascuno di questi filamenti è collegato a un ovulo all’interno della pannocchia e funge da via specializzata per catturare il polline trasportato dal vento dal fiore maschile. Quando il polline riesce a raggiungere questi stigmi, avviene la fecondazione e, a partire da quel processo, inizia a formarsi ogni chicco di mais che compone la pannocchia.

Questi filamenti possono raggiungere una lunghezza di circa 20 cm e si presentano come fibre sottili e setose, generalmente di tonalità gialle o rossastre.

A cosa serve?

La barba di mais, oltre alla sua funzione riproduttiva nella pianta, è stata tradizionalmente utilizzata nella medicina naturale per le sue possibili proprietà benefiche per l’organismo.

Secondo l’Università San Francisco di Quito, la sua infusione è comunemente usata per trattare le infezioni delle vie urinarie, alleviare i disturbi associati alla cistite e aiutare a regolare il ciclo mestruale. Le vengono inoltre attribuiti usi per lenire il mal di testa ricorrente. Tra le sue principali proprietà spiccano gli effetti diuretici, antinfiammatori e analgesici.

Allo stesso modo, altre tradizioni e fonti indicano che il suo consumo in infuso può supportare il trattamento di calcoli renali, ritenzione idrica, itterizia e alcune infezioni urinarie. Le vengono persino attribuite proprietà che potrebbero favorire il funzionamento del fegato, la produzione di bile e la regolazione della pressione arteriosa.

Da parte sua, il Giardino Botanico di Bogotá sottolinea che le barbe di mais sono state utilizzate anche per alleviare infiammazioni, edemi e alcuni disturbi digestivi come la diarrea.

Nella medicina popolare, sono stati attribuiti loro anche usi culturali come l’alleviamento del “malaria” o della sensazione di mancanza di energia. Queste credenze sono legate anche al mais in generale, poiché è un alimento con un importante apporto nutrizionale: contiene vitamine del complesso B (B1, B3, B5 e B9), oltre ad essere una buona fonte di fibre alimentari. Inoltre, grazie al suo contenuto di vitamina A, contribuisce alla cura della vista e al rafforzamento del sistema immunitario.

Tuttavia, il suo uso in infusi o preparazioni tradizionali deve essere moderato, secondo l’università; questo vale soprattutto per le persone con condizioni mediche specifiche, come i problemi alla prostata.

Come si usa?

La barba di mais può essere utilizzata in diversi modi tradizionali, principalmente in preparazioni come infusi e decotti, che consentono di estrarne i composti naturali.

  • Infuso: Si prepara aggiungendo una manciata di barba di mais all’acqua calda. Si lascia riposare e poi si consuma, potendo essere bevuto da tre a quattro volte al giorno.
  • Decotto: si fa bollire circa un cucchiaio di barba di mais sminuzzata in una tazza d’acqua. Questa preparazione va solitamente suddivisa in due dosi, preferibilmente prima dei pasti.
Condividi: