Quando i giardini tornano a vivere, gli uccelli cercano soprattutto energia, acqua pulita e luoghi sicuri. Il peperoncino suscita curiosità perché può limitare il furto di semi da parte di alcuni mammiferi, a condizione di utilizzarlo con moderazione, igiene e buon senso.
A maggio, gli uccelli del giardino hanno soprattutto bisogno di acqua, ripari e un’alimentazione ben ponderata

In primavera, il giardino sembra generoso, ma il periodo rimane impegnativo per gli uccelli nidificanti. Gli adulti nutrono i piccoli, difendono un territorio e consumano molta energia. Insetti, bacche e semi naturali devono rimanere la base, soprattutto quando il tempo alterna siccità e freschezza. Le associazioni naturalistiche ricordano tuttavia che le popolazioni di uccelli comuni sono fortemente diminuite in Europa dagli anni ’80. Questa constatazione non significa che si debbano riempire le mangiatoie senza riflettere. Invita piuttosto a creare un giardino più accogliente, con acqua, ripari, vegetazione varia e cibo adatto.
Mescolare un po’ di peperoncino ai semi può proteggere la mangiatoia dagli scoiattoli senza disturbare gli uccelli
La capsaicina, responsabile del piccante, disturba soprattutto i mammiferi. Gli scoiattoli, i ratti o le volpi opportuniste possono quindi ignorare i semi trattati, mentre gli uccelli sono molto meno sensibili. Alcuni test hanno dimostrato una diminuzione del consumo da parte degli scoiattoli, anche se alcuni individui finiscono per abituarsi.
La cosa giusta da fare è mescolare una piccolissima quantità di peperoncino in polvere o di fiocchi ai semi, senza mai creare una nuvola irritante intorno alla mangiatoia. È necessario lavarsi le mani dopo la manipolazione e il prodotto non deve entrare in contatto con gli occhi, gli animali domestici o i bambini.
Da privilegiare nella mangiatoia:
- Semi di girasole nero e miscele adatte ai passeriformi
- Frutta matura tagliata, soprattutto mele o pere
- Fiocchi d’avena naturali, senza sale né zucchero
Una mangiatoia pulita, asciutta e ben posizionata rimane indispensabile per evitare malattie e parassiti in giardino
Una mangiatoia utile diventa presto rischiosa se i resti si accumulano. I semi umidi fermentano, attirano i roditori e favoriscono la trasmissione di malattie. Il supporto deve quindi essere svuotato regolarmente, protetto dalla pioggia e posizionato abbastanza in alto, lontano dai nascondigli utilizzati dai predatori. L’acqua è importante tanto quanto i semi, a volte anche di più durante i periodi di siccità di maggio. Una vaschetta poco profonda, pulita ogni giorno, aiuta gli uccelli a bere e a fare il bagno. L’ideale rimane un’installazione semplice, visibile, all’ombra nelle ore più calde e inaccessibile ai gatti del vicinato.
Da evitare assolutamente:
- Pane, biscotti, riso e avanzi salati
- Grassi rancidi o palline avvolte in reti
- Eccesso di cibo lasciato per diversi giorni
Un giardino ricco di siepi, fiori e insetti nutre meglio gli uccelli di una mangiatoia sempre piena
Il peperoncino può essere utile, ma non sostituisce un giardino vivo. Una siepe campestre, alcuni fiori melliferi, un angolo di erba alta e foglie morte lasciate a terra attirano gli insetti. È spesso lì che i giovani uccelli trovano i loro primi bocconi davvero nutrienti.
I semi devono rimanere un’integrazione, adeguata alla frequenza. Se la mangiatoia si svuota in poche ore, basta una piccola razione. Se rimane piena, è meglio ridurla. Questa sobrietà protegge gli uccelli, limita i parassiti ed evita di trasformare il giardino in un ristorante aperto ai roditori.
A maggio, la cosa giusta da fare non è quindi dare più cibo, ma darne di migliore. Un po’ di peperoncino può proteggere i semi, dell’acqua pulita può salvare una giornata calda e un giardino variegato offre il menu migliore. Gli uccelli non hanno bisogno di eccessi, ma solo di attenzione.
